Nome: Alle Ragazza giramondo di 22 anni che per il momento vive tra gli Stati Uniti e l'Italia, che si e` da poco sposata con il suo Lui e che sta per laurearsi in lingue e letterature straniere. Ballerina mancata ed (ex?)insegnante di danza contemporanea. Oh yeah.
Mi dispiace non aver ancora aggiornato, ce ne sarebbero di cose da dire (come al solito), ma ero (e sono) ancora cosi` innervosita dall'avvenimento "relatrice stronza-tesi rimandata e da integrare" che non ho voglia di far niente.. a parte cazzeggiare, e scrivere non rientra nel campo del cazzeggiamento in questo periodo. Comunque... sono tornata nella capitale della Land of Freedom da circa tre settimane, con una notizuola carina ma non ufficiale al 100% e quindi ancora non divulgabile (no worries, sposare mi sono sposata, e non sono incinta ^_^ si tratta semplicemente del mistero "dove andremo a vivere dopo l'estate?!?", di cui a voi non importera` un fico secco, mentre io ci tengo a saperlo, eh!!!). Un paio di settimane fa sono appunto andata con il mio accompagnatore ufficiale (Marito, e chi senno`?) a dare un'occhiata a questo posticino; al ritorno ho experienced il mio primo atterraggio al Reagan National, perche` in genere parto e arrivo dal Dulles, l'aeroporto fuori citta`. Bene, il Reagan e`attaccato con la colla al Pentagono, e questo lo sapevo: ma bello accorgersi all'improvviso che si sta volando vicinissimi al Needle (Washington Monument, bellissima costruzione per tirare al bersaglio e fare strike) e a tipo due metri da terra scendendo velocemente in direzione "muro del Pentagono"; giuro che per piu` di un attimo ho pensato al 9/11. Comuuuuunque... per rifarmi dalla noia di dover leggere opere monotematiche sul mio adorato-odiato artista (S)oggetto della tesi, e per soddisfare la sete di libri che affligge costantemente Marito e me (con la differenza che lui riesce a dissetarsi e finire i libri in un baleno, io riesco a malapena ad iniziarli causa problema tesi), prima abbiamo speso ore (come d'abitudine) da Borders, poi, quello che da Borders non trovavo o costava troppo, l’ho ordinato su quel salvavita meraviglioso che e` Amazon; il tutto e`arrivato velocissimamente qualche giorno fa. Oggi sono in vena elencativa, e quindi, in attesa di papparmi uno dei muffins al formaggio rimasti da ieri sera, ci do`giu`con i libVozzi appena entrati nella nostVa umile dimoVa e che si aggiungono agli altri (non che a nessuno freghi qualcosa, ma da qualche parte devo pur riprenderlo questo blog, no?):
Yoga : Immortality and Freedom del (permettetemi) “mitico” M. Eliade
The Madwoman in the Attic: The Woman Writer and the Nineteenth-Century Literary Imagination di S.M. Gilbert e S. Gubar
The Cambridge Companion to William Blake
William Blake's Divine Comedy Illustrations: 102 Full-Color Plates
Martha Graham di S. Franco
A Passage to India di E.M. Forster
Ulysses di J, Joyce
The Great Code: the Bible and Literature di N. Frye
The Western Canon: The Books and School of the Ages di H. Bloom
The Penguin Dictionary of Literay Terms and Literary Theory
Killer Elite: The Inside Story of America's Most Secret Special Operations Team di M. Smith (del marito, non credo lo leggero`)
The Most Dangerous Animal: Human Nature and the Origins of War di D.L. Smith (del marito, mi sa che lo leggero`)
The Devious Book for Cats: A Parody
Inutile dire che il libro che ho subito cominciato e sto leggendo appassionatamente e`quello che spicca come il meno impegnativo in assoluto (per la serie “non mi smentisco mai”): The Devious Book for Cats; lettura molto leggera ma anche molto molto piacevole per un’appassionata (a dir poco) di gatti come la sottoscritta. Il primo aspetto divertente e` che sia scritto come se dovesse essere letto da gatti: vi sono regole, informazioni e indicazioni su come approfittare del contesto domestico per ottenere cio` che si vuole. Meraviglia delle meraviglie, anche perche` tra le righe mi sembra proprio di vedere i miei due miciozzi e il loro modo di comportarsi. Ogni tanto magari postero` degli estratti (e li tradurro`, don’t worry), alcuni sono veramente divertenti!
Spero intanto che le mie affiliate stiano bene: mi siete mancate in questo lungo periodo, ma ho continuato a leggervi in silenzio!
E`un periodo un po' cosi`. Non scrivo da tanto perche`fino alla settimana scorsa ero ancora negli Stati Uniti e mi ero messa sotto per l'ultimo esame e la tesi. Ieri ho dato lo scritto, come sia andato lo scopriro`domani. Sempre ieri la mia cara relatrice ha deciso di pugnalarmi senza troppi problemi dicendo che non ha tempo per leggere la mia tesi (il termine per la consegna e`giovedi`prossimo) e che dava per scontato che io non mi volessi laureare adesso; per questo, sebbene io le avessi mandato tutto via e-mail due settimane fa, lei ha fatto finta di non poterne stampare una copia cartacea, e figurarsi poi se una cosi`legge una tesi dallo schermo del pc e usa word per inserire commenti e correzioni e rispedirmi tutto via email (avremmo gia`finito fa un pezzo cosi`!), e`chiedere troppo. Dovevo io spedirgliela per posta. Peccato che mi abbia detto di mandarla all'indirizzo dell'universita`, e lei li`c'e`una volta a settimana in questo periodo. Lunedi`sono andata IO con la copia da ME stampata a fargliela mettere sulla scrivania, lei ovviamente fino ad ieri non c'era, quindi a ieri non aveva letto manco mezza frase. Complimenti. E ovviamente ha dato la colpa a me dicendo "sarebbero bastate 3 settimane prima", al che ho risposto che gliel'avevo mandata due settimane fa! E lei "ma ti avevo detto che volevo la copia cartacea"... stranamente, la sua stampante "rotta" ieri funzionava benissimo... come se poi in tutta l'universita`non avesse potuto trovare una stampante funzionante, ma fammi il piacere brutta stronza. Infatti ci ha ben tenuto a dire che "se avessi saputo che avevi intenzione di laurearti ora avrei stampato i fogli!" aaaah, ma allora avevi la possibilita` di farlo, brutta stronza! Ma secondo te, perche`cavolo sono venuta qua dagli USA e ti ho rotto le scatole con le mie email???? Bene, quindi rimango allegramente inculata e la discussione della tesi la faccio a giugno, ergo mi tocca pagare le tasse dell'universita`e andare fuori corso. A meno che per martedi`lei non riesca a leggere tutta la tesi e a trovarla perfetta, cosa impossibile dato che trova sempre qualcosa che non va. Quindi non sto neanche ad illudermi, anzi a questo punto tanto meglio, che se la prenda comoda a guardarla e spulciarla, che se la legga e rilegga con calma e me la faccia correggere quanto vuole, almeno cosi`non dovro`piu`sentirmi dire che "questo non e`il modo di lavorare" e questo sarebbe un procedimento "anomalo" che nessuno, nessuno, fa. Ma vaffanculo. Sei tu che ti prendi tre milioni di tesisti e poi li fai arrivare ad una settimana dalla consegna che devi ancora finire di corregger la tesi. Hai troppi impegni? Non prenderti tre milioni di tesisti, porca di quella miseria! Vorra` dire che per giugno-luglio avro`la tesi praticamente gia`pronta. Nel frattempo due cose positive: cena di classe delle superiori a fine febbraio (e relativi abbracci con la mia CiccinaStellina), e ritorno a casa dal mio amore anticipato, perche` niente tesi vuol dire niente attesa fino a meta`marzo! Tie`!
Potrei dire che poco piu`di un mese fa, in occasione della festa del Ringraziamento, ho trascorso una settimana a Porto Rico insieme a Maritozzo ed un paio di suoi amici.
Potrei dire che Maritozzo ed io abbiamo festeggiato il nostro quarto anniversario nella nostra citta`del cuore, dove tutto e`cominciato, e sempre li`, a New York, abbiamo festeggiato il Natale. Potrei dire che per l'occasione ho ricevuto l'unico regalo di questo Natale: finalmente, dopo anni e anni di sbavo dietro a questo profumo, posseggo il Light Blue di D&G, praticamente il mio preferito. Da anni!!!!!!!
Potrei dire che sono un po' stressata per l'ultimo esame e la stesura della tesi, manca solo un mese o poco piu` e sono un pochiiiiino indietro.
Potrei dire che stamattina, verso le 5, Maritozzo e`partito da casa ed e`ancora in viaggio per la Tanzania, e che non tornera`prima di due settimane e qualche giorno.
Potrei dire che mi sento un po' sola e malinconica, specialmente ora che il buio sta calando. Odio la sera, vivrei di sola mattina.
Potrei dire che mi viene un po' da piangere, ma nooo, perche`mi devo rimettere al lavoro!
Quindi dico solo, anche se con un po' di ritardo... BUON ANNO NUOVO A TUTTIIIIII!!!!
E` inutile, qua negli States ci si gonfia e si ingrassa solo respirando aria. Erano - sono - settimane che mi sentivo gonfia e rigida come un tronco di legno e, considerando che sono abituata a fare danza da anni, il sentirsi rotta e rigida, nonche`gonfia come una balena, non fa parte dei miei piani per la vita. Dunque, un paio di giorni fa Maritozzo - anche lui sempre stato atletico ma vittima del sovraccarico di studio e lavoro a causa del quale si sta sovraccaricando di lardo come un maritozzo vero - ed io abbiamo fatto il grande passo. Be', non proprio IL grande passo, quello e`gia`bello che compiuto (hihi); diciamo il passo dopo il grande passo: l'iscrizione in palestraaaa!!! E cosi`, muniti di tanta buona volonta` - e di carta di credito - ci siamo recati in questo centro sportivo in cui, una volta iscritti, si puo`fare di tutto di piu`: nuoto, palestra e attrezzi vari, lezioni di yoga, pilates con e senza attrezzi, stretching, step, e chi piu`ne ha piu`ne metta. Sembrera` strano ma non mi e`nemmeno passato per l'anticamera del cervello il fatto di iscrivermi in una scuola di danza. Mi manca tantissimo ballare, spesso mi viene da piangere da quanto mi manca, ma... io voglio ballare da sola, non voglio conoscere altre persone con cui fare lezione, non voglio essere sotto pressione per fare bene, non voglio ballare quello che mi si dice di ballare. Sono arrivata a un punto per cui ballerei solo con la mia ultima "maestra", le sue sono state le uniche lezioni della mia vita in cui non ho mai, mai, sentito pressioni o rivalita`, sono state le uniche lezioni rilassate, in cui la danza la si godeva, la si respirava, la si amava, non la si forzava. Non voglio che qualcun altro mi dica cosa ballare, ne` come ballare. Sono arrivata ad un punto in cui conosco benissimo i miei pochi pregi e i miei tanti difetti, so benissimo su cosa devo lavorare e su cosa posso soprassedere, so benissimo quali muscoli e quali articolazioni devo esercitare di piu`, so benissimo che alcuni difetti non cambieranno mai (e che quindi a 22 anni non ho piu`voglia di sentirmi dire:"apri la quintaaaa", "ruota le ancheeee"), come so bene che proprio per quei difetti non vado bene al mondo della danza di oggi. Ed e`probabilmente per questo che qualche anno fa ho scelto di non continuare fino ad un livello professionale. Ho tanta voglia di ballare, adesso. Ma non voglio andare a lezione. Voglio avere uno spazio tutto mio in cui IO, ed io sola, faccio gli esercizi che voglio, ballo quello che voglio, ballo cio`che io – e non qualcun altro – sento, per sfogarmi come IO voglio. Poco individualista la cosa, eh? D’altronde, sono sempre stata una persona che adora la solitudine (ma che e`terrorizzata dall’idea di essere lasciata sola). Insomma, voglio stare il piu` possibile lontana dalla danza del resto del mondo, ed anche per questo per il momento sto evitando di andare a lezione di pilates o di stretching o di “body sculpt”, sebbene io adooooori il pilates (sara`mica un caso che gli esercizi dei ballerini sono praticamente esercizi di pilates, e sara`mica un caso che i corpi piu`belli che si possano vedere in assoluto siano i corpi dei ballerini?!?!?). Eccomi quindi alla mia passione originaria: il nuoto (anch’esso sport solitario, vedete, tutto torna). Adoro nuotare, adoro l’elemento acqua, adoro immergermi ed ascoltare il silenzio liquido ed il mio respiro, adoro sentire i muscoli che lavorano e si fanno largo avanzando attraverso il duro muro fluido, adoro la spossatezza del “dopo”, quella spossatezza che nessun altro sport sa dare, quella sensazione di fame e stanchezza che ti da solo voglia di tuffarti tra le coperte. Oltretutto, adoro il nuoto perche` e` l’unica attivita` fisica intensa che fa bruciare e lavorare tantissimo, ma che non fa sudare neanche una goccia. E per una come me che suda dopo tre salti in croce, e`una manna dal cielo. E ieri, dopo anni, ho ritrovato tutto. Stamattina i muscoli non bruciano come dopo la palestra o un’intensa sessione di danza, anche perche`come prima volta non ci ho dato molto dentro. Ma li sento belli tonificati, con tanta energia in potenza; la schiena, quella si`, e anche le braccia, sono piacevolmente doloranti, una sensazione che mi mancava da troppo. Domani torno, magari prima di tuffarmi in piscina faccio un salto in palestra. E chissa`che anche domani, come ieri, all'andata e al ritorno, al calduccio sotto il mio cappotto, non sia accarezzata da piccoli fiocchi di neve. Non vedo l’ora, non vedo l’ora!
Ah, dimenticavo il dettaglio piu`importante: il posto in cui mi sono iscritta e` la… YMCA (fate il balletto tutti insieme mentre leggete!)!! Ora la canzone ha finalmente senso!
Ieri mattina. Mi sveglio, percependo che anche lui si e`appena svegliato. Decido di rimanere ancora per poco nell'oscurita` e nel torpore di quel momento di sospensione che segue il calmo risveglio. Poi pero` apro gli occhi, sentendo che da qualche secondo lui mi fissa. Lo guardo con gli occhi mezzo socchiusi, ancora addormentati, e gli lancio con la mente un "buongiorno" borbottato. Lui mi guarda come solo lui sa fare, con quegli occhi che dicono "ti amo". Solo che poi succede qualcosa: mi dice, con quel tono da buzzurro italiano che aborro, "ciao bella!". Io, chiedendomi se durante la notte abbia subito un trapianto di cervello, strabuzzo gli occhi ed abbozzo un sorriso (sempre borbottato, eh! Di prima mattina, che volete fa'.. che poi fossero le 9.30, sempre prima mattina e`...!), ma quando poi sento uscire dalla sua bocca questo:
scoppio in un risata cosi`divertita, che penso che un risveglio cosi` just made my day.
Dopo essermi tagliata i capelli da sola, qua si fanno progressi: sono ufficialmente mora. Ma mora mora, eh! Solo che, contrariamente a Obama, non sono abbronzata ma bianca lattea. La vasca da bagno e le pareti annesse sono macchiate di nero, ma pian piano tutto verra` via. L'altra sera ero a casa di amici in attesa del risultato delle elezioni e sfoggiavo il nuovo look, e con quel vestito ero proprio una gran gnocca (vaffanbrodo modestia, oh!). Peccato che non ci siano le prove. Muahah! Obama ha vinto e per le strade si respirava la stessa aria di quando l'Italia ha vinto i Mondiali, ma tranquilli che noi abbiamo festeggiato molto meglio: qua mica ce l'hanno la cara vecchia 500 intasata di panzoni come quella che ho visto io quella notte! Maritozzo ed io stavamo tornando a casa in bici, quando ci siamo resi conto di esser finiti in mezzo ad un gruppo di invasati che, chi in bici, chi in macchina, chi a piedi, si dirigeva verso la Casa Bianca. Che cosa volessero fare li`queste centinaia di persone non l'ho mica capito eh, forse non si erano resi conto che Obama aveva parlato da Chicago e che alla White House c'e`ancora Bush? Cazzo vai a fare a urlare come uno scemo davanti ai cancelli me lo devi spiegare. Noi ovviamente siamo andati a casa. Anche perche`il motivo per cui stavamo andando a casa era importante: temevodi aver lasciato la piastra accesa. O meglio, non ricordavo di averla spenta. Ed infatti non sbagliavo. Ma, per fortuna, la casa era ancora in piedi; niente pompieri, niente ambulanze, niente polizia. Fiuuuu.
La tesi procede, o meglio, non e`ancora iniziata, ma sto prendendo appunti sui tanti libri che ho preso dalla biblioteca dell'universita`di Maritozzo, e piu`leggo e piu`mi rendo conto che c'e` talmente tanto da scrivere, ma che tutto e`gia` stato scritto. Piu` o meno. Ed io che temevo di non riuscire a reperire abbastanza risorse! Povera illusa!
Nel frattempo, per dire quanto possa accadere in meno di 24 ore, ieri di punto in bianco mi e`stato offerto un lavoro per cui la gente pagherebbe, e dopo aver ponderato e pianto e ponderato ho deciso di rifiutarlo, forse perche`non mi sento adeguata per un incarico in cui non ho la minima esperienza, in un campo di cui non ho la minima conoscenza, ma piu`che altro perche`il periodo e`sbagliato: devo, devo, devo finire l'universita`. Devo prendermi questa benedetta laurea da cui sono a pochi passi, devo finire la tesi. Come faccio a scriverla e a studiare per l'ultimo esame lavorando 8 ore al giorno? Non se ne parla. Non posso rinviare ancora. Anche perche`voglio fare la specialistica, quindi... muoversi, grazie! Ma dopo il prossimo semestre, allora si`che si parlera`di lavoro.
Sono le 18 ora locale, sono nel seminterrato dell'Universita` e Maritozzo dovrebbe avere lezione, ma e`appena passato a portarmi un piatto di leccornie, dato che a quanto pare nell'Auditorium c'e` cibo gratis, cosa che qui avviene almeno una volta a settimana: adoooooro questo posto! Mentre io cazzeggio, altra gente di fronte a me si e`ben spaparanzata sulle poltrone, sta ingurgitando pizza e guardando un qualche film sudamericano. Io non capisco un cacchio (sono l'unica a cui non piace lo spagnolo?!?!? W il portoghese!!!!!), quindi rimango qui per i fatti miei, leggo, scrivo e aspetto Lui.
Sono tornata, sono tornata. Ormai da piu`di una settimana. Tutto e`a posto, il marito c'e`ancora, la casa pure (anche se un po' sporca, ma in questa settimana ho fatto in tempo a ripulirla, per poi spargere i miei capelli sul pavimento del bagno quando me li sono tagliati da sola per la prima volta ma il risultato e`stato buonissimo), e con essa anche l'uva che avevo lasciato nel frigo un mese fa e che Marito caro si e`ben guardato dal mangiare. Che caro. E non solo l'uva, ma anche i pomodorini-ciliegina e le baby-carotine. Poveri, sembrava di vedere la pelle di mia nonna fra 100 anni. Sara`per questo, per farsi perdonare, che al mio ritorno Maritozzo mi ha fatto trovare i poster di questo:
questo:
questo:
questo:
piu`le prime due stagioni di Friends (gaaaaa). Eh, l'ho detto io che c'era un motivo se l'ho sposato!
Lui solo sa quanto gli ho rotto le scatole. Lui che ogni paio di giorni si fa la barba, ha spesso dovuto sottostare alla volonta`della sottoscritta, la quale lo obbligava a non radersi e a tenersi quella barbetta incolta, che fa molto sauvage, per qualche giorno in piu`. I giorni prima del matrimonio gli continuavo a dire come mi piacesse vederlo cosi`, un po’ trasandato, ma insomma anche un po’ Raoul Bova, ecco. Il che gli deve aver insinuato nel cervellino il tragico dilemma: il giorno del matrimonio, come mi presento? Liscio come il culetto di un bimbo, o figo-chic? Eravamo d’accordo sul fatto che fosse piu`elegante un viso curato, ma per sicurezza ho chiesto a mia madre, dando per scontato che anche lei, per un’occasione del genere, propendesse piu`per lo stile “sbarbato” che non per quello incolto. Ebbene, le mamme stupiscono sempre, nel bene e nel male: Madre lo guarda sorridendo e proferisce sentenza (in English)”Come se la barba facesse alcuna differenza, sei sempre cosi`bello!”. Oddio, Madre contieniti ti prego. Insomma, alla fine gli ho lasciato campo libero, che decida lui, ho pensato, non mi cambia niente, quindi siccome spesso faccio la fidanzata padrona, stavolta ho pensato fosse meglio non rompergli le scatole. Qualche ora prima del matrimonio, mentre io e la parrucchiera eravamo chiuse in bagno (eeeeh, maliziosiiii, sempre a pensare male: mi stava pettinando e truccando!), sento il campanello suonare e la voce del futuro marito che si mescola a quelle dei miei (era venuto a prendere il mio nécessaire per trascorrere la notte in albergo). Mentre la parrucchiera dalle magiche mani crea, penso a "chissa`come Lui si vestira`" (eh si`, io il suo vestito non l’avevo mica visto!) e "chissa`se avra`la barba o no". Ebbene, arrivo in Chiesa attaccata al braccio di mio padre, attraverso la navata (5 metri di camminata, uahahahah) e finalmente me lo trovo davanti. Saluto mio padre e mi dirigo, mano nella mano con Lui, di fronte all’altare. Non appena il prete comincia a parlare io gia`comincio a distrarmi, guardo Lui e gli sussurro sorridendo: “You shaved!”. E lui mi sorride (forse per pieta`nei miei confronti) annuendo (sicuramente pensando “ma te sembra che questa sia la prima cosa che nota e che mi dice?”; ma io gliel’avevo detto che non sono mica normale, ormai era troppo tardi per tirarsi indietro, muahahah!). Insomma, piu`tardi salta fuori che, quando era venuto a casa mia, Lui aveva chiesto consiglio a mio padre sul da farsi (manco fosse questione di sicurezza internazionale, insomma e`una cavolo di barba!), ed il papa`, da bravo militare, gli aveva ovviamente suggerito di radersi. E Lui, da bravo son-in-law, ha obbedito. Yes, sir!
p.s.: l'esame e`andato benissimo! Ora me ne manca solo uno, per il quale pero`dovro`aspettare fino a febbraio.
Dai che domani a quest'ora e`finita... e`un periodo un po' nevrotico, un po' tanto hectic, tra burocrazia, tirocinio ed ultimi esami, oltre alla lontananza da Lui. L'esame della settimana scorsa l'ho passato alla grande: contrariamente alle aspettative, un bel trenta me lo sono meritato, non fosse altro per il fatto che era storia moderna e sono stata l'unica a scrivere tutto in inglese invece che in italiano. Tie`. Domani mattina avrei gli ultimi due, o meglio... il mezzo che consiste nell'orale di francese III e il mezzo dello scritto di tedesco; se passassi lo scritto martedi`avrei l'orale e avrei FINITO gli esami, per dedicarmi esclusivamente alla tesi (smuack smuack, William Blake, smuack smuack!) che discutero` a marzo (spero!). Sta di fatto che cosi`non sara`, perche`con tutti questi casini non sono riuscita a studiare un cappero, e quindi ho deciso di dedicarmi solo al francese, lasciando da parte il tedesco di cacca. Peccato che non mi sia preparata neanche per francese e che oggi non abbia potuto studiare piu`di tanto, cerchero`di rimediare stasera/stanotte, ma ormai... sono tanto tanto stressata, oltre al fatto di essere delusa per non esser riuscita a finire gli esami, anche per il fatto di essere arrivata cosi`impreparata per quello che ho deciso di sostenere. Ma figurarsi se riusciro`mai a preparare un esame NON all'ultimo momento, non e`mica da me. Sono tanto tanto tesa, mi sale l'ansia se penso a domani, non vedo l'ora che sia finita. Fosse scritto non mi preoccuperei, purtroppo quando si tratta di un orale ho sempre la solita paura di fare figuracce con i professori. Sono tanto tesa. Solo nel momento in cui sento finalmente la SUA voce mi tranquillizzo e mi rendo conto di quanto, in fin dei conti, si tratti di futili preoccupazioni, arrivo anche a pensare e dire che chissenefrega degli esami! Se lui fosse qui con me, domani andrei a dare questo benedetto esame con addosso il menefreghismo piu`totale: dai, che appena finisco torno a casa da lui, che importa come va! Col cavolo, qua sono a casa senza lui e sento la pressione psicologica con cui le persone attorno a me involontariamente mi influenzano: quando una prende sempre (o quasi) il massimo, c'e`poco da fare, si aspettano e danno tutti per scontato un bellissimo risultato. Ecchesso`, Mandrake? Ma forse con loro mi ci metto anch'io. Io e la mia mania di perfezionismo. In bocca al lupo a me, e che crepi. Ma proprio tanto. (Promessa promessa promessa!!!)
Visto che ormai sono peggio di una vecchietta e sono sommersa da una valanga di medicine da prendere ed esami medici da fare, ieri ho passato tutto il pomeriggio allegramente dal doctor, in quella tipica atmosfera gaudiosa delle sale d'attesa dei medici, quelle piene di vecchietti piu` o meno acciaccati che ormai saluti come fossero di famiglia, visto che li vedi ogni volta che decidi di perdere l'intero pomeriggio li`, e ogni volta ti chiedi se quelli passino la loro intera esistenza dal medico, dato che non c'e`volta che tu non li incontri, ma poi ti rendi conto che loro potrebbero pensare la stessa cosa di te, e allora stai zitto e mosca. Dopo un paio d'ore di attesa sono uscita vincitrice con in mano il mio trofeo: un bel plico di richieste e prescrizioni, oh yeah. E tutte per me eh, mica bagigi! Stamattina vado in farmacia per incassare i premi, o almeno quelli piu`ambiti ed urgenti, dato che al momento non me li posso permettere tutti (sono al veeerdeeeee!), e con mia grande gioia scopro di dover pagare molto meno del previsto (w i farmaci generici e il sistema sanitario nazionaleee!!!!!). Mio fratello mi stava dicendo:”Che dici, invece di tornare a casa perche`non ci fermiamo a pranzare qua all’angolo, visto che e`ora? Dai, offro io!” ed io (noooo, miracolo, offre lui, occasione da non perdere!)”si`si`!!!”. Nel mentre, vedo sbucare e fare la sua bella comparsa sul bancone della farmacia una scatola enorme di circa cm 15x15x10 i cui lati (e quando dico “i cui lati” intendo proprio TUTTI i lati, non se ne salvava uno!) recano la scritta a caratteri cubitali “SOLUZIONE VAGINALE”. Poco ci mancava che mettessero il pulsantino come quello dei peluche con la scritta “touch me/press me/push the button” con la vocina che informa tutti “soluzione vaginale! soluzione vaginale!” dico io, ma un po’ piu`di discrezione no, eh..? Anche perche`, comunque cercassi di nascondere le scritte, si vedevano lo stesso (anche attraverso la sporta di plastica della farmacia). Ed era sabato mattina, per di piu`giornata di mercato. E vabbe'. Siamo andati a mangiarci qualcosina all’angolo, mentre io cercavo di celare alla vista della cameriera incuriosita l’oggetto del misfatto. Oh yeah.